Descrizione

Progetto “TERSA: Territorio del biodistretto Etrusco Romano per la Sostenibilità Ambientale”

TERSA, acronimo di Territorio del biodistretto Etrusco Romano per la Sostenibilità Ambientale, è uno dei progetti vincitori dellAvviso per la selezione di proposte progettuali da parte di Distretti biologici per favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di filiere e Distretti di agricoltura biologica emanato nel 2024 dal MASAF, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Le attività progettuali sono iniziate a gennaio 2025, dopo che il Biodistretto ha completato gli adempimenti richiesti dal Decreto di Concessione del MASAF del 5 dicembre 2024.

Il progetto TERSA terminerà a dicembre 2026.

Gli obiettivi dell’Avviso MASAF e, quindi, del progetto TERSA, sono:

La promozione, la diffusione e la valorizzazione:

  • del metodo di produzione biologico nel campo agricolo, zootecnico e agro-alimentare,
  • delle filiere corte di produzione, trasformazione e distribuzione,
  • di nuovi metodi tecnologici al fine di migliorare la qualità dei prodotti, di ridurre l’impatto ambientale e di gestire al meglio le risorse.

ed ancora:

  • la integrazione con il settore turistico al fine di creare un virtuoso connubio fra agricoltura, cibo buono e sano, svago e riposo,
  • la cura dell’ambiente per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatica,
  • la creazione di reti per la vendita diretta.

A prima vista obiettivi vasti e ambiziosi, ma non per il Biodistretto Etrusco Romano grazie alle capacità e alle competenze in esso presenti, molto più estese rispetto alla produzione agricola e, dunque, in grado di affrontare anche una complessità di differenti tematiche, ma correlate fra di loro.

Prima di descrivere con quali azioni e come il Biodistretto intende conseguire gli obiettivi, va detto che il Biodistretto si è dotato di una organizzazione ad hoc per affrontare e per gestire l’impegnativo complesso delle attività progettuali.

Organizzazione snella che consente al Consiglio Direttivo, organo di governo del Biodistretto di assumere decisioni, già ponderate, con estrema celerità. Tale organizzazione è capeggiata da un project e un program manager, ambedue facenti parte del Consiglio Direttivo, coordinati dal Presidente del Biodistretto.

Il project manager ha la responsabilità dell’indirizzamento e del coordinamento di tutte le attività tecniche di studio, di elaborati e di formazione; mentre il program manager ha il compito di assicurare le relazioni con il MASAF e il corretto adempimento degli obblighi in capo al Biodistretto e a i suoi fornitori.

La prima attività svolta, da quello che possiamo definire uno Steering Committee, è stata di riesaminare l’intero progetto e di elaborare un cronoprogramma operativo aderente alle disponibilità finanziarie proprie del Biodistretto e a quelle provenienti dal MASAF.

La seconda attività è stata quella di verificare l’utilità di affidare la maggior parte delle attività a un unico fornitore di prestazioni efficientistiche. La verifica ha dato esito positivo per cui si è confermata la volontà di affidarsi a un unico fornitore, con i grandi benefici di non dover interloquire con una molteplicità di soggetti esterni e di potersi concentrare sulle azioni più efficaci da porre in atto.

Finalmente è giunto il momento di dare uno sguardo a cosa è effettivamente il progetto TERSA!

Le prime iniziative riguardano lo scambio di conoscenze e azioni di informazioni sulla produzione biologica che richiedono interventi di formazione professionale, di informazione e promozione dell’innovazione, nonché sulle misure promozionali a favore dei prodotti biologici.

Nello specifico la prima riguarda la conversione all’agricoltura biologica con particolare attenzione all’uso sostenibile delle risorse naturali e locali nei processi produttivi agricoli e alla tutela degli ecosistemi, con la progettazione e la esecuzione di corsi su:

Diffusione della conoscenza del Biodistretto

Tecniche e metodologie

Buone pratiche

Riduzione della plastica in azienda

Siccità e effetti dei cambiamenti climatici

Innovazione nella produzione biologica

Futuro in agricoltura.

A intervallare i corsi, alcuni articolati su più sessioni, saranno effettuati, in modo programmato e cadenzato, ”Incontri”, anche con Soggetti Pubblici, per esempio per parlare di Pulizia delle strade, aree pubbliche, aree verdi, di Ristorazione pubblica e collettiva, di Ristorazione locale.

L’effettuazione degli “Incontri” implica una preliminare e approfondita attività di studio e di preparazione che sarà affidata a esperti delle specifiche tematiche.

Gli ambiziosi obiettivi del progetto TERSA non si possono esaudire con le, pur importanti, attività appena elencate.

Difatti il progetto prevede anche studi e elaborazione di Piani di primaria rilevanza:

  • Economia circolare territoriale
  • Vendita diretta (soluzioni innovative sia nel sistema di vendita che nella logistica a supporto)
  • Turismo rurale
  •  

Infine, parliamo dei beneficiari che sono sicuramente le aziende aderenti al Biodistretto Etrusco Romano e, in realtà, tutti i soggetti, pubblici e privati, persone fisiche incluse, che saranno raggiunte dalla alta valenza delle specifiche attività sviluppate nell’ambito del progetto “TERSA” grazie alla imponente e strutturata campagna di Comunicazione che sarà condotta con numerose tipologie di formati (video, podcast, pubblicazioni, etc.) attraverso molteplicità di canali mediatici (siti internet, canali social, radio e TV, giornali specializzati e generalisti, digitali e cartacei, etc.).

Descrizione

Progetto “TERSA: Territorio del biodistretto Etrusco Romano per la Sostenibilità Ambientale”

TERSA, acronimo di Territorio del biodistretto Etrusco Romano per la Sostenibilità Ambientale, è uno dei progetti vincitori dellAvviso per la selezione di proposte progettuali da parte di Distretti biologici per favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di filiere e Distretti di agricoltura biologica emanato nel 2024 dal MASAF, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Le attività progettuali sono iniziate a gennaio 2025, dopo che il Biodistretto ha completato gli adempimenti richiesti dal Decreto di Concessione del MASAF del 5 dicembre 2024.

Il progetto TERSA terminerà a dicembre 2026.

Gli obiettivi dell’Avviso MASAF e, quindi, del progetto TERSA, sono:

La promozione, la diffusione e la valorizzazione:

  • del metodo di produzione biologico nel campo agricolo, zootecnico e agro-alimentare,
  • delle filiere corte di produzione, trasformazione e distribuzione,
  • di nuovi metodi tecnologici al fine di migliorare la qualità dei prodotti, di ridurre l’impatto ambientale e di gestire al meglio le risorse.

ed ancora:

  • la integrazione con il settore turistico al fine di creare un virtuoso connubio fra agricoltura, cibo buono e sano, svago e riposo,
  • la cura dell’ambiente per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatica,
  • la creazione di reti per la vendita diretta.

A prima vista obiettivi vasti e ambiziosi, ma non per il Biodistretto Etrusco Romano grazie alle capacità e alle competenze in esso presenti, molto più estese rispetto alla produzione agricola e, dunque, in grado di affrontare anche una complessità di differenti tematiche, ma correlate fra di loro.

Prima di descrivere con quali azioni e come il Biodistretto intende conseguire gli obiettivi, va detto che il Biodistretto si è dotato di una organizzazione ad hoc per affrontare e per gestire l’impegnativo complesso delle attività progettuali.

Organizzazione snella che consente al Consiglio Direttivo, organo di governo del Biodistretto di assumere decisioni, già ponderate, con estrema celerità. Tale organizzazione è capeggiata da un project e un program manager, ambedue facenti parte del Consiglio Direttivo, coordinati dal Presidente del Biodistretto.

Il project manager ha la responsabilità dell’indirizzamento e del coordinamento di tutte le attività tecniche di studio, di elaborati e di formazione; mentre il program manager ha il compito di assicurare le relazioni con il MASAF e il corretto adempimento degli obblighi in capo al Biodistretto e a i suoi fornitori.

La prima attività svolta, da quello che possiamo definire uno Steering Committee, è stata di riesaminare l’intero progetto e di elaborare un cronoprogramma operativo aderente alle disponibilità finanziarie proprie del Biodistretto e a quelle provenienti dal MASAF.

La seconda attività è stata quella di verificare l’utilità di affidare la maggior parte delle attività a un unico fornitore di prestazioni efficientistiche. La verifica ha dato esito positivo per cui si è confermata la volontà di affidarsi a un unico fornitore, con i grandi benefici di non dover interloquire con una molteplicità di soggetti esterni e di potersi concentrare sulle azioni più efficaci da porre in atto.

Finalmente è giunto il momento di dare uno sguardo a cosa è effettivamente il progetto TERSA!

Le prime iniziative riguardano lo scambio di conoscenze e azioni di informazioni sulla produzione biologica che richiedono interventi di formazione professionale, di informazione e promozione dell’innovazione, nonché sulle misure promozionali a favore dei prodotti biologici.

Nello specifico la prima riguarda la conversione all’agricoltura biologica con particolare attenzione all’uso sostenibile delle risorse naturali e locali nei processi produttivi agricoli e alla tutela degli ecosistemi, con la progettazione e la esecuzione di corsi su:

Diffusione della conoscenza del Biodistretto

Tecniche e metodologie

Buone pratiche

Riduzione della plastica in azienda

Siccità e effetti dei cambiamenti climatici

Innovazione nella produzione biologica

Futuro in agricoltura.

A intervallare i corsi, alcuni articolati su più sessioni, saranno effettuati, in modo programmato e cadenzato, ”Incontri”, anche con Soggetti Pubblici, per esempio per parlare di Pulizia delle strade, aree pubbliche, aree verdi, di Ristorazione pubblica e collettiva, di Ristorazione locale.

L’effettuazione degli “Incontri” implica una preliminare e approfondita attività di studio e di preparazione che sarà affidata a esperti delle specifiche tematiche.

Gli ambiziosi obiettivi del progetto TERSA non si possono esaudire con le, pur importanti, attività appena elencate.

Difatti il progetto prevede anche studi e elaborazione di Piani di primaria rilevanza:

  • Economia circolare territoriale
  • Vendita diretta (soluzioni innovative sia nel sistema di vendita che nella logistica a supporto)
  • Turismo rurale
  •  

Infine, parliamo dei beneficiari che sono sicuramente le aziende aderenti al Biodistretto Etrusco Romano e, in realtà, tutti i soggetti, pubblici e privati, persone fisiche incluse, che saranno raggiunte dalla alta valenza delle specifiche attività sviluppate nell’ambito del progetto “TERSA” grazie alla imponente e strutturata campagna di Comunicazione che sarà condotta con numerose tipologie di formati (video, podcast, pubblicazioni, etc.) attraverso molteplicità di canali mediatici (siti internet, canali social, radio e TV, giornali specializzati e generalisti, digitali e cartacei, etc.).